Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE CINOFILA
“IL MONDO DI CASTELL’ANSELMO”
-ASSOCIAZIONE SPORTIVA DILETTANTISTICA E CULTURALE-

Art. 1 – Denominazione, sede sociale, finalità generali, adesione ad altri organismi, colori sociali.
1.1 È costituita in Casciana Terme Lari (PI), con sede legale in via CAMPAGNA CAPOLUOGO 61, 56035, ai sensi degli artt. 36 e seguenti del Codice Civile ed in conformità di quanto disposto ai sensi del comma 17 dell’art. 90 della Legge n. 289/2002, L’Associazione Cinofila – Associazione Sportiva Dilettantistica E Cultural- denominata “IL MONDO DI CASTELL’ANSELMO” siglabile anche ” IL MONDO DI CASTELL’ANSELMO A.S.D.C. “, sono ammesse tutte le forme stilistiche e grafiche, abbreviazioni , maiuscole e minuscole, con o senza spaziature ed interpunzioni.
1.2 L’Associazione è retta da norme statutarie e regolamentari ispirate ai principi di democraticità della struttura, di uguaglianza dei diritti di tutti i Soci e di elettività delle cariche associative, ponendo chiunque in condizioni di pari opportunità.
L’Associazione potrà esplicare la propria attività sull’intero territorio comunitario e anche extracomunitario. Con delibere del Consiglio Direttivo potranno essere istituite diverse sedi operative e/o potrà essere trasferita la sede legale in altro luogo purché in Italia, senza necessità di integrare la presente scrittura.

1.3 L’Associazione ha come valori di riferimento:
a) la relazione armoniosa tra uomo e cane
b) Lo sport cinofilo
c) L’etica di allevamento e il diritto di una vita degna di questo nome per ogni cane,
riproduttori compresi
d) L’assistenza di animali, cani in particolare, bisognosi di cure, randagi, in cerca di casa
e) La corretta informazione, anche per via mediatica, della gestione del cane in ogni suo momento di vita, crescita, educazione, riproduzione, anzianità

1.4 I colori sociali sono GIALLO e NERO, il logo è rappresentato da quello del marchio registrato “il Mondo di Castell’Anselmo”, stilizzato in una figura umana che salta con quattro cani al fianco, che rappresentano le forme stilizzate di un Cane Corso, un Parson Russell Terrier, un Jack Russell Terrier e un Border Collie

Art. 2 – Scopo Sociale
2.1 L’associazione è apolitica, non ha scopo di lucro ed è caratterizzata dalla democraticità della struttura, dall’uguaglianza dei diritti di tutti gli Associati, dall’elettività delle cariche associative.

2.2 L’Associazione ha lo scopo di divulgare e approfondire la cultura e lo sport cinofilo nelle forme più diverse aiutando i proprietari di cani a capire la forma migliore per la gestione del cane e una corretta vita insieme.
In particolare l’associazione, si prefigge:
a) l’uguaglianza di trattamento e considerazione tra cani, di razza e non
b) L’etica delle nascite, degli allevamenti, in particolare tramite corretti affidamenti in famiglie
c) L’assistenza delle persone nella gestione del cane ed anche della sua riproduzione
d) Il miglioramento della qualità di vita del cane attraverso lo sport cinofilo
e) Studi sulla salute del cane e controllo delle malattie ereditarie, con approfondimenti, seminari e stages formativi, pubblicazioni
f) Valorizzazione del cane mediante lo sport in tutte le sue espressioni e in riferimento particolare alla razza interessata: prove di agility dog, difesa, protezione civile, sheepdog, obedience, disc dog, etc..
In considerazione dell’utilità dello sport, inteso anche come educazione giocosa, per una corretta crescita mentale degli animali, e come mezzo che aiuta le persone a stabilire un feeling migliore coi proprietari, nonché un toccasana per uno sviluppo fisico migliore.

2.3 Per il raggiungimento dei propri scopi l’Associazione, in collaborazione con l’allevamento di Castell’Anselmo di Mostacci Francesco e non solo, prendendo spunto dal quotidiano vivere degli animali, da una community virtuale già creatasi avente il nome di “Il Mondo di Castell’Anselmo”, potrà svolgere le seguenti attività di natura educativa, sportiva e divulgativa, indicate a titolo meramente esemplificativo:
a) VISITE DI FORMAZIONE GUIDATE
b) TIROCINII FORMATIVI
c) VOLONTARIATO
d) STAGES INFORMATIVI E PRATICI
e) CONSULENZE INDIVUALI O DI GRUPPO A DOMICILIO O IN CAMPO: consulenze per l’educazione o la risoluzione di
problematiche comportamentali anche volti a favorire l’adozione o l’affido di cani provenienti da canili, rifugi o allevamenti;
f) PUPPY CLASS: corsi in parte individuali ed in parte collettivi per cuccioli;
g) CLASSI DI SOCIALIZZAZIONE: incontri collettivi che hanno lo scopo di promuovere le competenze sociali
con i conspecifici;
h) PASSEGGIATE DIDATTICHE: escursioni della durata di una o due giornate (con eventuale pernottamento);
i) MOBILITYDOG: attività cinosportiva non agonistica;
l) DOG ORIENTEERING: attività cinosportiva agonistica;
m) PENSIONE per Cani: custodia per periodi variabili, da un minimo di una notte;
f) LUDOTECA: custodia giornaliera, senza pernottamento;
g) CORSI DI PREPARAZIONE AL TEST “BUON CITTADINO A 4 ZAMPE” ;
h) PROGETTI DI DIDATTICA: progetti educativi e pedagogici nelle scuole;
i) SEMINARI: incontri di approfondimento con esperti esterni su argomenti cinofili o per istruire a sua volta
aspiranti insegnati o istruttori;
k) CORSI DI FORMAZIONE PER EDUCATORI CINOFILI: volti a formare figure professionali competenti;
l) MANIFESTAZIONI ED EVENTI: giornate divulgative e promozionali;
m) VENDITA MATERIALE: vendita di materiale specifico e di difficile reperibilità (pettorine e guinzagli
particolarmente confortevoli, giochi di attivazione mentale, ecc.) e di cd stampati con le foto dei cani ospiti in pensione / addestramento nonchè di dispense sugli argomenti riferiti al settore specifico;
n) SITO INTERNET, PRESENZA SU PORTALI SPECIALIZZATI E SOCIAL NETWORKS: a solo scopo
promozionale e divulgativo nel campo cinofilo. Sostenere, promuovere, organizzare e gestire con mezzi di comunicazione e attività editoriali (con esclusione della pubblicazione di quotidiani) ed informative, utilizzando ogni mezzo e strumento reso disponibile dalla tecnologia quanto previsto nelle finalità statutarie;
o) promuovere a livello legislativo regionale, nazionale, europeo, e degli altri enti territoriali la conoscenza del concetto di associazione sportiva in particolare nell’ambito cinofilo;
p) raccogliere informazioni, redigere relazioni, promuovere e organizzare ricerche e studi, dibattiti e convegni, su temi, in particolare in ambito cinofilo, di interesse nazionale ed internazionale; effettuare e partecipare a programmi di ricerca scientifica, tecnologica, di sperimentazione tecnica e di aggiornamento anche con riferimento ai servizi alle imprese, alle tecniche progettuali, organizzative, produttive, gestionali, amministrative e finanziarie;
q) stipulare convenzioni per conseguire migliori condizioni contrattuali in tutti i settori di attività di interesse della Associazione e degli Associati;
r) fornire agli associati, anche indirettamente, servizi di natura legale, fiscale, amministrativa, assicurativa, finanziaria, gestionale, produttiva, organizzativa e ogni altro servizio che rientri negli interessi della Associazione e degli Associati;
s) svolgere ogni tipo di operazione mobiliare e immobiliare;
t) assumere in via non prevalente partecipazioni in società ed enti, associazioni, consorzi, società di ogni tipo e qualsiasi altra iniziativa utile al miglioramento delle condizioni generali di svolgimento delle attività degli associati;
v) erogare borse di studio per ricerche inerenti al mondo dello sport;
x) promuovere la pratica, la diffusione ed il potenziamento dell’educazione fisica, dell’educazione cinofila e dell’attività sportiva nell’ambito delle attività sportive dilettantistiche;
n) promuovere la valorizzazione dello sport e delle attività cinofile attraverso la collaborazione con le famiglie, le istituzioni e le strutture scolastiche ed educative, quale diritto sociale riconosciuto che impone l’istituzione e l’incremento dei servizi relativi, anche con riferimento ai portatori di handicap e alle persone che si trovino in particolari condizioni di disagio.

L’Associazione accetta di conformarsi alle norme ed alle direttive del C.O.N.I., nonché agli statuti, regolamenti ed alle deliberazioni degli Enti di Promozione Sportiva, delle Federazioni Sportive nazionali e delle discipline associate riconosciute dal C.O.N.I. stesso al quale la stessa potrà essere affiliata.
L’Associazione oltre agli scopi specifici elencati ha quello più generale di favorire lo sviluppo delle attività
sportive dilettantistiche fornendo adeguata assistenza ai propri associati e/o tesserati dell’organizzazione
Nazionale d’appartenenza: ciò si realizza attraverso la promozione, la diffusione e l’esercizio delle attività
sportive dilettantistiche nel settore specifico, ancorché esercitate con modalità competitive o non competitive, comprese le attività didattiche per l’avvio, l’aggiornamento ed il perfezionamento nella attività sportiva.
L’attività comprende anche la gestione degli impianti e delle attrezzature.
L’Associazione potrà, inoltre, in modo complementare, organizzare le varie attività di promozione sociale in genere, al fine di migliorare la qualità di vita dei propri associati; nel conseguire le finalità esistenziali verso i propri associati e/o tesserati dell’organizzazione Nazionale di appartenenza, l’Associazione potrà mettere in atto, nei loro confronti, tutti i servizi che si rendessero necessari e/o strettamente complementari. Questi ultimi potranno essere forniti verso pagamento di corrispettivi specifici in relazione alla maggiore o diversa prestazione alla quale danno diritto.

2.4 L’Associazione potrà svolgere ogni attività patrimoniale, economica e finanziaria che ritenga necessaria, utile o comunque opportuna per il raggiungimento dei propri scopi, svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.
L’Associazione potrà in particolare accedere a contributi, sovvenzioni di qualsiasi genere previsti dalle vigenti normative, anche in nome e per conto dei suoi associati.

2.5 L’Associazione potrà svolgere direttamente le attività che ritenga utili al conseguimento dell’oggetto statutario o potrà delegare il compimento di esse a singoli associati.
L’Associazione potrà impartire direttive alle quali gli Associati dovranno uniformarsi.
L’Associazione nell’ambito dei propri fini potrà aderire a organismi di qualsiasi natura, nazionali ed internazionali.
L’Associazione potrà svolgere la propria attività sia in Italia sia all’estero.

2.6 L’Associazione si avvale prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e potrà assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo ai sensi dell’art. 2222 c.c. solo per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività. In ogni caso, ogni incarico e/o contratto dovrà essere conferito mediante scrittura privata sottoscritta dal Presidente pro tempore e corrisposto secondo la normativa relativa ai compensi erogati dalle associazioni sportive ex L. 289/2002 ed aggiornata con il D.P.C.M. del 28 marzo 2007 e pubblicato sulla G.U. 9 maggio 2007, n. 106, nonché secondo le ulteriori normative applicabili in materia di lavoro.

2.7 L’Associazione accetta incondizionatamente di conformarsi alle norme e alle direttive del Comitato Olimpico Italiano (di seguito “C.O.N.I.”), nonché agli statuti ed ai regolamenti di ogni altra Federazione e/o Ente di Promozione Sportiva cui la stessa intenderà affiliarsi. L’Associazione si impegna altresì ad accettare eventuali provvedimenti disciplinari, che gli organi competenti summenzionati dovessero adottare a suo carico, nonché le decisioni che le autorità dei medesimi enti dovessero prendere in tutte le vertenze di carattere tecnico e disciplinare attinenti all’attività sportiva.

2.8 Costituiscono, pertanto, parte integrante del presente Statuto le norme, gli Statuti ed i Regolamenti federali e/o degli altri Enti di Promozione Sportiva nella parte relativa all’organizzazione o alla gestione delle società affiliate.
Con l’affiliazione ad una Federazione Sportiva del C.O.N.I. e/o ad un Ente di Promozione Sportiva, l’Associazione si impegna a richiedere l’iscrizione al Registro Nazionale delle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche tenuto dal C.O.N.I. ai sensi del comma 2 dell’art. 7 del Decreto Legge 28 maggio 2004, n. 136 convertito dalla Legge 27 luglio 2004 n.186.
L’Associazione potrà collaborare o anche aderire con altri enti, sia pubblici che privati, con finalità similari, affini o complementari con i quali siano condivisi gli scopi e gli intendimenti.
Durante la durata dell’Associazione non potranno essere distribuiti, anche in modo indiretto o differito, utili, avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 3 – Durata
La durata dell’Associazione è illimitata e potrà essere sciolta soltanto con la delibera dell’assemblea straordinaria dei Soci.

Art. 4 – Soci. Ammissione. Diritti e Obblighi
4.1 Possono essere Soci dell’Associazione le persone fisiche, le società e gli enti che ne condividano gli scopi statutari e si impegnino a realizzarli.

4.2 Possono acquisire la qualifica di Socio tutti i soggetti, di cui al precedente comma, che ne facciano richiesta scritta al Consiglio Direttivo dell’Associazione e che siano dotate di una irreprensibile condotta morale, civile e sportiva. Ai fini sportivi per irreprensibile condotta deve intendersi, a titolo esemplificativo e non limitativo, una condotta conforme ai principi della lealtà, della probità e della rettitudine sportiva in ogni rapporto collegato all’attività sportiva, con l’obbligo di astenersi da ogni forma di illecito sportivo e da qualsivoglia indebita esternazione pubblica lesiva della dignità, del decoro e del prestigio dell’Associazione, oltre che delle competenti autorità sportive.

4.3 Costituisce prerogativa insindacabile del Consiglio Direttivo dell’ Associazione quella di verificare la sussistenza dei requisiti per l’accoglimento delle domande inoltrate dai singoli che ne facciano richiesta.

4.4 I Soci sono tenuti al pagamento di una quota associativa nella misura stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo ed hanno l’obbligo di attenersi alla disciplina associativa, di osservare le deliberazioni degli organi dell’Associazione e di non svolgere attività in contrasto con gli scopi della stessa.

4.5 Ai Soci che hanno assolto i loro obblighi nei confronti dell’Associazione è garantita in ogni forma la piena partecipazione alla vita associativa secondo quanto previsto dal presente statuto, con piena legittimazione attiva e passiva alle cariche sociali nonché diritto di voto in Assemblea.

4.6 Tutte le comunicazioni (incluse le convocazioni) vengono effettuate ai recapiti indicati dagli Associati al momento dell’iscrizione all’Associazione. È onere degli Associati comunicare qualsiasi variazione dei dati indicati in quel momento.

4.7 Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo e ai diritti che ne derivano.

4.8 Tutti coloro i quali intendono fare parte dell’Associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La domanda di ammissione potrà essere accolta o respinta da parte del Consiglio Direttivo. La quota associativa, che verrà stabilita ogni anno sociale dal Consiglio Direttivo, è personale e non rimborsabile e non può essere trasferita o ceduta a terzi o rivalutata.

Art. 5 – Diritti e doveri dei Soci
5.1 Tutti i Soci godono, dal momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle assemblee sociali, nonché dell’elettorato attivo e passivo.

5.2 La qualifica di Socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale con le modalità indicate di volta in volta dal Consiglio Direttivo mediante apposito Regolamento.

5.3 La qualifica di Socio è sempre subordinata al versamento della quota annuale di volta in volta stabilito dal Consiglio Direttivo.

5.4 I Soci sono tenuti al puntuale pagamento delle quote associative e dei contributi deliberati dal Consiglio Direttivo e dall’Assemblea, nonché al rispetto delle norme statutarie e regolamentari dell’Associazione e delle disposizioni e dei Regolamenti emanati dal Consiglio Direttivo.

5.5 Sono Soci di diritto i membri del Consiglio Direttivo.

Art. 6 – Decadenza della qualifica di Socio
6.1 La qualifica di Socio si perde per:
a) estinzione dell’Associazione e/o del Socio stesso;
b) recesso. La dichiarazione di recesso deve essere comunicata al Consiglio Direttivo per iscritto, con qualsiasi mezzo che ne attesti la ricezione, ed ha effetto allo scadere dell’anno in corso;
c) decadenza. Il Socio decade automaticamente in caso di (i) fallimento o sottoposizione a procedure concorsuali o ad altre procedure liquidatorie; (ii) mancato pagamento della quota sociale nel termine previsto dal Consiglio Direttivo, salvo proroga concessa dal medesimo;
d) espulsione. Il Socio può essere espulso con delibera del Consiglio Direttivo per gravi motivi, tra cui, a titolo esemplificativo: (i) violazione delle norme statutarie o regolamentari o delle deliberazioni degli organi dell’Associazione; (ii) aver tenuto una condotta in contrasto con i fini che si prefigge l’Associazione; (iii) essere incorso in una mancanza così grave da non consentire, per ragioni di opportunità, la prosecuzione del rapporto associativo;
e) radiazione deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio Direttivo, pronunciata contro il Socio che commette azioni ritenute disonorevoli o disciplinarmente rilevanti, nonché dannose entro e fuori l’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio;
Il provvedimento di radiazione di cui alla precedente lettera e), assunto dal Consiglio Direttivo, potrà essere preceduto da un eventuale incontro con l’associato, che dovrà comparire personalmente. Nel corso di tale incontro, si procederà in contraddittorio con l’interessato ad una disamina degli addebiti.
L’associato radiato non può essere più ammesso all’interno dell’Associazione né svolgere alcun tipo di attività ad esso connessa (ad esempio come insegnate o dirigente sportivo);
f) scioglimento del sodalizio secondo le disposizioni del presente Statuto.

6.2 La perdita della qualifica di Socio è accertata dal Consiglio Direttivo, tranne quella per espulsione che viene deliberata dall’Assemblea su proposta del Consiglio Direttivo.

6.3 Coloro che abbiano receduto o siano stati esclusi o che comunque abbiano cessato di far parte dell’Associazione non possono ripetere i contributi versati né possono vantare alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 7 – Organi Sociali
Gli organi socialisono:
a) Organi Centrali
-L’Assemblea dei Soci;
-Il Presidente ed uno o più Vice Presidenti;
-Il Segretario;
-Il Consiglio Direttivo;
-Il Collegio dei Revisori se nominato;
-Il Presidente Onorario se nominato;
-Il Comitato Tecnico e Scientifico se nominato;
Sono organi sociali eventuali e facoltativi:
b) Organi Periferici:
-Comitati Regionali.

Art. 8 – Convocazione e Funzionamento dell’Assemblea dei Soci
8.1 L’Assemblea Generale dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’associazione ed è convocata in sessioni ordinarie e straordinarie. È indetta dal Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente in sessione ordinaria e straordinaria.
8.2 L’Assemblea deve essere convocata almeno quindici giorni prima dell’adunanza mediante affissione di avviso nella sede legale dell’Associazione e contestuale comunicazione agli Associati a mezzo di posta ordinaria, raccomandata, elettronica, PEC, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare (c.d. “ordine del giorno”).

8.3 L’assemblea delibera sui punti contenuti all’ordine del giorno.

8.4 Le mozioni urgenti e le proposte di modifica dell’ordine del giorno in merito alla successione degli argomenti da trattare possono essere presentate, anche a voce, durante i lavori dell’Assemblea e possono essere inserite nell’ordine del giorno con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

8.5 Quando è regolarmente convocata e costituita, l’Assemblea rappresenta l’universalità dei Soci e le deliberazioni da essa legittimamente adottate obbligano tutti gli associati, anche se non intervenuti o dissenzienti.

8.6 La convocazione dell’Assemblea Straordinaria potrà essere richiesta al Consiglio Direttivo da:
a) almeno la metà più uno dei Soci, in regola con il pagamento delle quote associative e non sottoposti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione, che ne propongono l’ordine del giorno;
b) almeno la metà più uno dei componenti del Consiglio Direttivo.

8.7 L’Assemblea dovrà essere convocata presso la sede legale dell’Associazione o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione dei Soci.
Le Assemblee sono presiedute dal Presidente; in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o da una delle persone legittimamente intervenute all’assemblea ed eletta dalla maggioranza dei presenti. L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, uno o più Scrutatori. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’assemblea sia redatto da un notaio. Il Presidente dirige e regola la discussione e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni.

8.8 Di ogni Assemblea si dovrà redigere apposito verbale firmato dal Presidente della stessa, dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori. Copia dello stesso deve essere messo a disposizione di tutti i Soci con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo per garantirne la massima diffusione anche ai Tesserati delle medesimi sodalizi Soci.

Art. 9 – Partecipazione all’Assemblea
9.1 Potranno prendere parte alle assemblee ordinarie e straordinarie dell’Associazione i soli Soci in regola con il pagamento delle quote associative e non soggetti a provvedimenti disciplinari in corso di esecuzione. Il Consiglio Direttivo verifica, delibera e pubblica tramite affissione presso la sede sociale ed eventualmente sugli altri organi ufficiali di comunicazione dell’Associazione, l’elenco dei Soci aventi diritto di voto; contro l’operato del Consiglio è ammesso reclamo all’Assemblea da presentarsi prima dell’esame degli argomenti all’ordine del giorno.

9.2 Ogni Socio ha diritto ad un voto.

Art. 10 – Assemblea Ordinaria
10.1 La convocazione dell’Assemblea ordinaria avverrà almeno quindici giorni prima mediante affissione di avviso nella sede legale dell’Associazione e contestuale comunicazione e contestuale comunicazione ai soci a mezzo di posta ordinaria, raccomandata, elettronica, PEC, fax o telegramma. Nella convocazione dell’assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare.

10.2 L’Assemblea deve essere indetta a cura del Consiglio Direttivo e convocata dal Presidente, almeno una volta all’anno, entro il 30 aprile di ciascun anno per l’approvazione del rendiconto consuntivo e per l’esame del rendiconto preventivo.

10.3 Spetta all’Assemblea deliberare sugli indirizzi e sulle direttive generali dell’Associazione nonché in merito all’approvazione dei regolamenti sociali, e su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella competenza dell’Assemblea straordinaria e che siano legittimamente sottoposti al suo esame.

Art.11 – Assemblea straordinaria
11.1 L’Assemblea straordinaria deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno quindici giorni prima dell’adunanza con le modalità previste dal precedente art. 8 dello Statuto.

11.2 L’Assemblea straordinaria delibera sulle seguenti materie: approvazione e modificazione dello statuto sociale, atti e contratti relativi a diritti reali immobiliari, nomina degli organi direttivi dell’Associazione, nomina del Presidente Onorario, designazione e sostituzione degli organi sociali elettivi qualora la decadenza di questi ultimi sia tale da compromettere il funzionamento e la gestione dell’Associazione, scioglimento dell’Associazione e modalità di liquidazione, essendo ogni altra materia delegata al Consiglio Direttivo.

Art. 12 – Validità delle Assemblee
12.1 L’Assemblea Ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza della maggioranza assoluta dei Soci aventi diritto di voto e delibera validamente con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

12.2 L’Assemblea Straordinaria è validamente costituita in prima convocazione quando sono presenti due terzi dei Soci aventi diritto al voto e delibera con il voto della maggioranza dei presenti. Per la nomina delle cariche del Consiglio Direttivo, l’Assemblea Straordinaria voterà a scrutinio segreto e lo spoglio delle schede verrà effettuato da uno scrutatore all’uopo nominato.

12.3 Trascorsa un’ora dalla prima convocazione, sia l’Assemblea Ordinaria, che l’Assemblea Straordinaria, sono validamente costituite qualunque sia il numero dei Soci intervenuti e delibera con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci.

12.4 Le votazioni avvengono di norma per alzata di mano, salvo i casi previsti dal precedente comma 2.

Art. 13 – Consiglio Direttivo
13.1 Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione.

13.2 Il Consiglio Direttivo è composto da un numero variabile di membri, da tre a nove, nominati dall’Assemblea previa determinazione del numero complessivo. Dura in carica 3 (tre) esercizi e i suoi membri possono essere rinominati.

13.3 Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente e uno o più Vice Presidenti.

13.4 Qualora venissero a mancare uno o più membri del Consiglio Direttivo, lo stesso nominerà per cooptazione i nuovi Consiglieri. I membri cooptati dureranno in carica fino alla successiva Assemblea che provvederà alla nomina dei sostituti; essi rimarranno in carica fino alla scadenza del Consiglio in carica al momento della nomina.
Qualora venisse a mancare la maggioranza dei membri, tutto il Consiglio decade e l’Assemblea deve provvedere alla nuova elezione.
I consiglieri decadono in caso di assenza ingiustificata per tre riunioni consecutive, salvo diversa deliberazione del Consiglio Direttivo.

13.5 Le riunioni del Consiglio Direttivo sono convocate dal Presidente per mezzo di avviso scritto inviato con qualsiasi mezzo che ne attesti la ricezione. L’avviso deve contenere la data, l’ora e il luogo della riunione, deve indicare l’ordine del giorno e deve essere inviato almeno tre giorni prima della data fissata per la riunione. Delle riunioni si dovrà stilare apposito verbale.

13.6 Il Consiglio Direttivo si riunisce almeno una volta all’anno e tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne faccia richiesta almeno un terzo dei suoi membri.

13.7 In caso di assenza o impedimento del Presidente, il Consiglio viene presieduto dal Vice Presidente ovvero in mancanza dal Consigliere più anziano di età.

13.8 Per la validità delle deliberazioni del Consiglio si richiede la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri in carica. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta di voti dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

13.9 Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. Spetta, in particolare, al Consiglio Direttivo:
i. la predisposizione del bilancio consuntivo entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello dell’esercizio in chiusura;
ii. l’istituzione e la soppressione di eventuali Organi Periferici, Delegati, Rappresentanze, Uffici e Sezioni Territoriali, ecc.;
iii. la formulazione di proposte di modifiche statutarie da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
iv. l’adozione di eventuali regolamenti interni e le relative modifiche;
v. la determinazione della quota annuale dovuta dai Soci, nonché i termini e le modalità di pagamento
vi. l’ammissione dei Soci, la perdita della relativa qualifica per le cause di cui al precedente art. 6, ad eccezione dell’espulsione, nonché la proposta di espulsione all’Assemblea per le cause di cui al medesimo articolo;
vii. la nomina e la revoca del Presidente e dei Vice Presidenti;
viii. la nomina, se lo ritiene opportuno, degli Organi Periferici e di un eventuale Comitato Esecutivo;
ix. la nomina, se lo ritiene opportuno, del Direttore Generale e/o Direttore Sportivo, del Comitato Tecnico Scientifico e di ogni altro organismo che reputi necessario od opportuno per la vita e l’attività dell’Associazione;
x. l’assunzione, in generale, di qualsiasi provvedimento necessario al buon funzionamento dell’Associazione che non sia, per legge o per statuto, riservato all’Assemblea o ad altri organi sociali.

13.10 Il Consiglio Direttivo può delegare uno o più dei suoi poteri di gestione ordinaria ad uno o più dei suoi membri.

13.11 Il Consiglio può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio/video collegati, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale, a condizione che siano rispettati il metodo collegiale e i principi di buona fede e di parità di trattamento dei membri. In tal caso è necessario che:
i. sia consentito al Presidente, anche a mezzo del proprio ufficio di presidenza, di accertare inequivocabilmente l’identità e la legittimazione degli intervenuti, regolare lo svolgimento dell’adunanza, constatare e proclamare i risultati della votazione;
ii. sia consentito al soggetto verbalizzante di percepire adeguatamente gli eventi oggetto di verbalizzazione;
iii. sia consentito agli intervenuti di partecipare in tempo reale alla discussione e alla votazione simultanea sugli argomenti all’ordine del giorno;
iv. vengano indicati nell’avviso di convocazione i luoghi audio/video collegati a cura dell’Associazione nei quali gli intervenuti potranno affluire dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario.

13.12 Delle riunioni del Consiglio Direttivo deve essere redatto verbale, sottoscritto dal Presidente e dal segretario della riunione, da inserire nel libro verbali del Consiglio.

Art. 14 – Il Presidente e il Presidente Onorario

14.1 Il Presidente è nominato dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti. Dura in carica tre esercizi e può essere rieletto.
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte ai terzi e in giudizio e tutti quei poteri che il Consiglio Direttivo gli attribuirà.
Il presidente può delegare una o più funzioni ai Vice Presidenti o ad uno o più membri del Consiglio Direttivo, congiuntamente o singolarmente.
In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario. Di fronte a terzi, la firma del Vice Presidente vicario basta a far presumere l’assenza o l’impedimento del Presidente ed è sufficiente a liberare i terzi, compresi i pubblici ufficiali, da qualsiasi ingerenza e responsabilità circa eventuali limiti ai poteri di rappresentanza per gli atti ai quali la firma si riferisce.
14.2 L’Assemblea Straordinaria può altresì eleggere e nominare un Presidente Onorario, che potrà partecipare a tutte le attività dell’Associazione e del Consiglio Direttivo senza poteri di voto o in qualsiasi modo decisori e di rappresentanza legale dell’Associazione.

Art.15 – Il Vice Presidente
Il Vice Presidente sostituisce il Presidente in caso di sua assenza o impedimento temporaneo ed in quelle mansioni per le quali venga espressamente delegato.

Art. 16 – Il Segretario
Il Segretario dà esecuzione alle deliberazioni del Consiglio Direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come Tesoriere cura l’amministrazione dell’Associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili e sociali, nonché, quale Tesoriere, delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del Consiglio Direttivo.

Art. 17 – Gli Organi Periferici
17.1 Il Consiglio Direttivo, al fine di migliorare il funzionamento dell’Associazione, può istituire Organi Periferici a cui delegare determinate funzioni che di volta in volta verranno specificate mediante apposita delega rilasciata a seguito di delibera unanime di tutti i membri del Consiglio stesso. I predetti Organi, che rappresentano una mera emanazione locale delle Associazione, sono:
a) Comitati Regionali.
Sono istituiti presso ogni Regione ove vi sia la presenza di almeno un Socio e saranno dislocati presso la sede legale dell’associazione individuata dalla delibera di cui sopra o presso altro luogo individuato dal Consiglio Direttivo stesso. Il Comitato Regionale è presieduto dal Presidente dell’associazione sportiva presso cui ha sede, e potrà eventualmente essere coadiuvato e/o sostituito da altri membri di volta in volta nominati dal Consiglio Direttivo con apposita nomina.
I Comitati Regionali non hanno alcuna autonomia decisionale e, pertanto, dipendono direttamente dal Consiglio Direttivo che ne disciplina il suo funzionamento coordinandosi direttamente con il Presidente e gli altri membri del Comitato di volta in volta nominati.
Il Presidente del Comitato Regionale riferisce e risponde del suo operato direttamente al Consiglio Direttivo il quale potrà, in qualsiasi momento, chiederne relativi chiarimenti e riscontri.
Salvo quanto disposto nel punto precedente, ciascun Comitato Regionale è tenuto a fornire un rendiconto del proprio operato durante le riunioni del Consiglio Direttivo anche mediante invio di apposita relazione scritta.

Art. 18 – Comitato Tecnico Scientifico
Con deliberazione del Consiglio Direttivo potrà essere costituito un Comitato Tecnico Scientifico, composto da persone di provata competenza che condividono lo scopo della Associazione, con il compito di svolgere attività di ricerca e collaborazione su argomenti rilevanti per lo sviluppo della Associazione stessa in ogni settore.
La deliberazione del Consiglio Direttivo dovrà precisare la durata, le competenze ed il funzionamento del Comitato.

Art. 19 – Il Rendiconto
19.1 Il Consiglio Direttivo redige il rendiconto consuntivo dell’Associazione, da sottoporre all’approvazione assembleare. Il rendiconto consuntivo deve informare circa la complessiva situazione economico-finanziaria dell’Associazione.
19.2 Il rendiconto deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico finanziaria dell’Associazione, nel rispetto del principio di trasparenza nei confronti dei soci.
19.3 In occasione della convocazione dell’Assemblea ordinaria, che riporta all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto, deve essere messa a disposizione di tutti gli Associati copia del rendiconto stesso, con i mezzi opportuni.

Art. 20 – Anno sociale
L’esercizio sociale ha inizio il primo gennaio e si chiude al 31 (trentuno) dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ogni anno l’Assemblea deve approvare il bilancio consuntivo relativo all’esercizio precedente.
Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria dell’Associazione. Gli eventuali utili o avanzi di gestione dell’Associazione non possono essere divisi tra gli associati, anche in forme indirette, e devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali.

Art. 21 – Patrimonio
I mezzi finanziari dell’Associazione sono costituiti dalle quote associative annuali ed eventuali contributi determinati dal Consiglio Direttivo, dai contributi di enti (pubblici e privati) ed associazioni, da lasciti e donazioni, dai proventi derivanti da qualsiasi attività organizzate dall’Associazione in attuazione degli scopi sociali.

Art. 22 – Controversie
È obbligo delle parti, prima di ricorrere all’Autorità Giudiziaria, cercare di comporre bonariamente la controversia nell’ambito dell’Associazione stessa o, in alternativa, incaricando un Organismo di Conciliazione con sede in _____ ai sensi del D.lgs. 4 marzo 2010 n. 28, riconosciuto ed accreditato dal Ministero della Giustizia ed iscritto al relativo Registro.

Art. 23 – Scioglimento
23.1 Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea degli Associati, convocata in seduta straordinaria e validamente costituita con la presenza di almeno tre quarti degli Associati aventi il diritto di voto, con l’approvazione, sia in prima che in seconda convocazione, di almeno i tre quarti degli Associati esprimenti il solo voto personale, con esclusione delle deleghe. Così pure la richiesta dell’Assemblea Generale Straordinaria da parte degli Associati aventi per oggetto lo scioglimento dell’Associazione deve essere presentata da almeno tre quarti degli Associati con diritto di voto, con l’esclusione delle deleghe.

23.2 L’Assemblea, all’atto dello scioglimento dell’Associazione, delibererà in merito alla destinazione dell’eventuale residuo attivo del patrimonio dell’Associazione a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 24 – Norme applicabili
Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto si applicano le disposizioni dello statuto e dei regolamenti della Associazione o di altro Ente di Promozione Sportiva cui l’Associazione è affiliata e le norme del Codice Civile.

Art. 25 – Registrazione
Il presente Statuto approvato dall’Associazione, come da normativa vigente, viene sottoposto a registrazione presso l’Agenzia delle Entrate competente territorialmente.

Art. 26- Conflitti d’interesse
È fatto divieto agli amministratori delle società e delle associazioni sportive dilettantistiche, di ricoprire la stessa carica in altre società o associazioni sportive dilettantistiche, nell’ambito della medesima federazione sportiva o disciplina associata se riconosciute dal Coni, ovvero nell’ambito della medesima disciplina, facente capo ad un ente di promozione sportiva