Progetto

Fare in modo che un allevamento e i suoi componenti, la vita che lo compone, diventino materiale per apprendere.

Per chi? Per chiunque abbia interesse…

Semplici appassionati, cinofili in erba, persone che vogliano lavorare nei canili, futuri allevatori, studenti.

Un allevamento si compone sia di un normale vivere quotidiano, in cui si impara ogni giorno dalla routine, dall’episodio che capita imprevisto e insegna più degli altri (non si può studiare sui libri e basta, la vita con gli animali, si deve letteralmente vivere) sia di momenti fuori dall’ordinario come l’educazione, lo sport, le esposizioni.

Gli allevatori hanno un bagaglio culturale che può servire non solo quando si tratta di avere a che fare con cani di razza e riproduzione, ma sempre, per chiunque.

Al contrario spesso chi ama gli animali, spesso chi fa il volontario, non possiede che un enorme cuore.

L’allevamento di cani è difficile da portare avanti eticamente, perché da un lato risente di tutte le necessità e i bisogni di una normale azienda, d’altro canto si ha a che fare con animali d’affezione, che DEVONO esulare da dei biechi discorsi economici, ma come fare?

Ecco, io ho pensato a questo: che potesse nascere un’associazione di persone che desiderasse saperne di più, potesse guardare dall’interno un allevamento e capirne le logiche, per migliorare queste stesse, e d’altro canto fornisse un aiuto pratico all’allevamento stesso. Uno scambio di mezzi insomma… Una palestra per l’amore verso i cani a 360 gradi.

Anche gli allevamenti, come i canili, necessitano di azioni del cuore. Anche l’allevamento non può fare a meno del gesto che prescinde da un ritorno economico.

Gli allevamenti dovrebbero essere concepiti per vivere di vita propria, ma gli manca un pezzo, i conti non tornano mai perché a un certo punto si ha a che fare col cuore, e quello di una sola persona o poche non può bastare, non è mai a sufficienza garanzia di vita.

Gli manca un volontariato organizzato.

E perché allora, non considerare il fatto che tutti gli animali hanno qualcosa da dare?

Perché non permettere alle persone, sorvegliandole, insegnando loro cose utili, di dare importanza anche a quei cani che normalmente non avrebbero interesse economico?

Perché non valorizzare la vita di un allevamento, per permettere che da essa si tragga insegnamento?

Un allevamento intero, compreso quel ramo che normalmente sarebbe considerato “il suo difetto” (gli anziani, i cani sterili, quelli con problemi caratteriali) può diventare una scuola, e quei “rami secchi” possono essere compagni per ore liete, servire alla pet therapy, possono esser utili a chi diventerà educatore.

E molto di più, ma lo scopriremo, lo sperimenteremo insieme…

Da qui, l’idea de “Il Mondo di Castell’Anselmo A.S.D.C.”